Link sponsorizzati La forchetta è una posata o stoviglia costituta da un manico con diversi denti a un’estremità, chiamati rebbi. Come utensile per mangiare, è stata utilizzata prevalentemente nei paesi occidentali, mentre nell’Asia orientale si utilizzavano le bacchette. Tuttavia, oggi le forchette si sono diffuse notevolmente anche nell’Asia orientale. Questo utensile (di solito in metallo) è utilizzato per portare il cibo alla bocca o per tenere fermi gli alimenti durante la preparazione o mentre si tagliano. Il cibo può essere infilzato sui rebbi o mantenuto sulla parte superiore di questi ultimi, che spesso sono un pò curvi. Per quest’ultima funzione, secondo lo stile americano del galateo, la forchetta viene tenuta con le punte dei rebbi rivolte verso l’alto; nello stile europeo, tuttavia, la forchetta viene tenuta con i rebbi rivolti verso il basso. Una forchetta può anche avere la forma di un tridente, ma il punto di giunzione del manico con i rebbi è curvo. OriginiLa parola “forchetta” deriva dal latino furca, che significa “forcone”. Gli antichi Greci utilizzavano la forchetta, ed è anche menzionata nella Bibbia ebraica, nel libro di I Samuele 2:13 (“Ed ecco qual era il modo d’agire di questi sacerdoti riguardo al popolo: quando qualcuno offriva un sacrificio, il servo del sacerdote veniva, nel momento in cui si faceva cuocere la carne, avendo in mano una forchetta a tre punte…”); tuttavia non entrò nell’uso comune nell’Europa occidentale fino al 10° secolo. Esistono molti tipi diversi di forchette, che possono essere realizzate in materiali differenti come metallo e plastica. Forchette in osso sono state ritrovate nel luogo di sepoltura della cultura Qijia, oltre che nelle tombe delle ultime dinastie Cinesi. I Romani usavano le forchette e nei musei di tutta Europa è possibile vedere molti esempi di forchette romane che risalgono al 2° secolo dc. Prima dell’introduzione della forchetta, gli occidentali, per mangiare, potevano utilizzare soltanto il cucchiaio e il coltello. La gente mangiava in gran parte con le mani, o con il cucchiaio quando era richiesto. I membri dell’aristocrazia erano abituati a mangiare in una maniera ritenuta più corretta, tenendo a tavola due coltelli e usandoli entrambi per tagliare e trasferire il cibo alla bocca, usando il cucchiaio per le minestre e brodo. Le prime forchette avevano solo due rebbi, ma ben presto presero piede quelle con numerosi rebbi. I denti di questi utensili erano dritti, pertanto la forchetta poteva essere utilizzata solo per infilzare il cibo e non per raccoglierlo. La forchetta permetteva anche di mantenere ferma la carne mentre veniva tagliata. La forchetta consentiva anche di infilzare un pezzo di carne e scuoterlo per far cadere sul piatto ogni eccesso indesiderato di salsa o di liquido prima di consumarlo. Un uso più ampio della forchetta da tavola nell’Europa occidentale fu promosso da due principesse imperiali Bizantine che sposarono membri dell’aristocrazia occidentale: l’imperatrice Theophanu, che sposò l’imperatore Ottone II nel 972, e Teodora Anna Dukaina Selvo, che sposò il Doge di Venezia Domenico Selvo nel 1075 Nell’11° secolo, la forchetta da tavola arrivò in Italia. In Italia, la forchetta divenne molto popolare a partire dal 14° secolo; nel 1600 era ormai comunemente utilizzata da mercanti e aristocratici. Era buona educazione, per un ospite, arrivare con la propria forchetta e il proprio cucchiaio, contenuti in una scatola chiamata cadena; tale uso venne introdotto alla corte di Francia dal seguito di Caterina de’ Medici. Molto tempo dopo che la forchetta da tavola personale era diventata di uso comune in Francia, alla cena di celebrazione del matrimonio del duca di Chartres con la figlia naturale di Luigi XIV nel 1692, la disposizione a tavola venne descritta nelle memorie di Saint-Simon in questo modo: “Re James aveva la regina alla sua destra e il Re alla sua sinistra, ognuno con le proprie cadene”. Nella fiaba di Perrault contemporanea “La bella addormentata nel bosco” (1697), ciascuna delle fate invitate per il battesimo aveva uno splendido “Porta forchetta”. L’adozione della forchetta nel nord Europa richiese più tempo. Il suo utilizzo è stato descritto per la prima volta in lingua inglese da Thomas Coryat in un volume di scritti realizzati durante i suoi viaggi in Italia (1611), ma per molti anni è stata considerata un vezzo italiano poco virile. Alcuni scrittori della Chiesa Cattolica Romana disapprovavano espressamente il suo utilizzo, considerandola una “delicatezza eccessiva”:. “Dio nella sua saggezza ha fornito l’uomo di forchette naturali – le sue dita. Pertanto, è un insulto sostituirle con forchette metalliche artificiali quando si mangia”. Soltanto nel 18° secolo la forchetta entrò nell’uso comune in Gran Bretagna, anche se alcune fonti sostengono che le forchette erano diffuse in Francia, Inghilterra e Svezia, già dal 17° secolo. La forchetta curva, che oggi si utilizza nella maggior parte dei paesi, è stata sviluppata in Germania a metà del 18° secolo. Il design standard a quattro rebbi si diffuse all’inizio del 19° secolo. Il 20° secolo ha visto anche l’emergere della “spork”, un utensile a metà tra forchetta e cucchiaio. Con questa nuova “forchetta-cucchiaio”, per mangiare è necessario un solo utensile (a condizione che non sia richiesto un coltello). Il retro della spork è a forma di cucchiaio e può raccogliere il cibo, mentre la parte anteriore ha dei piccoli rebbi simili a quelli di una forchetta, e permette di infilzarlo, pertanto è molto semplice da utilizzare. E’ diventata popolare nei fast food e nelle basi militari. Tipologie- Per carne
E’ utilizzata per raccogliere fette di carne molto sottili. Ha la forma di una normale forchetta ma è leggermente più grande e i rebbi sono incurvati verso l’esterno, per poter infilzare anche i pezzi più sottili. - Forchettone
Con due rebbi è utilizzata per mantenere ferma la carne mentre viene tagliata. Spesso sono venduti insieme a coltelli o affettatrici come parte di un set. - Per formaggio
- Per patatine
A due punte usa e getta, di solito in legno sterile (anche se sempre più spesso vengono realizzate in plastica), specificatamente progettata per il consumo di patatine fritte. - Da cocktail
E’ piccola simile a un tridente, usata per infilzare i contorni dei cocktail, come le olive. - Per aragosta
Corta, appuntita, dotata di due o tre rebbi, progettata per estrarre facilmente la carne quando si consuma l’aragosta. - Da dessert
Uno qualsiasi dei diversi tipi di forchette progettate per mangiare i dolci, come una forchetta per pasticcini. Di solito hanno solo tre denti e sono più piccole delle forchette standard. Il dente più a sinistra può essere più largo, in modo da fornire un bordo con cui tagliare (anche se non affilato). - Per fonduta
E’ stretta, di solito con due denti, manico lungo e impugnatura in materiale isolante, tipicamente legno, per immergere il pane in una pentola contenente salsa - Per macedonia
E’ utilizzata per raccogliere pezzi di frutta come uva, fragole, melone e molti altri. - Per sottaceti
Una forchetta dal lungo manico che si usa per estrarre i sottaceti da un contenitore. - Per insalata
Simile a una forchetta normale, può essere più corta o avere una delle punte più esterne di forma diversa. Spesso la forchetta da insalata, nel servizio dei ristoranti (in particolare delle catene), può essere semplicemente una seconda forchetta; alcuni ristoranti possono non fornirla e dotare i clienti di un’unica forchetta. - Per tostatura
Di solito con due rebbi, un manico di metallo molto lungo e talvolta un’impugnatura isolante, è usata per tostare il cibo sulla brace o su una fiamma.
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